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INPS: nuovo quadro normativo per l'omesso versamento dei contributi

Con la circolare n.121 del 5 luglio 2016, l’INPS ha illustrato il nuovo quadro normativo in merito alla parziale depenalizzazione del reato di omesso versamento delle ritenute previdenziali di cui all’art.2, co.1-bis, D.L. n.463/83.

Il Legislatore ha introdotto due fattispecie, una di illecito penale e una di illecito amministrativo, che individuano l’importo di euro 10.000 annui come discrimine per la loro identificazione. In particolare, si sottolinea che l’arco temporale da considerare per il controllo sul corretto adempimento degli obblighi contributivi è quello che intercorre tra l’1 gennaio e il 31 dicembre di ciascun anno.

Le fattispecie nel dettaglio sono:

- Illecito penale con reclusione fino a tre anni, congiunta alla multa fino a euro 1.032 per i soli omessi versamenti di importo superiore a euro 10.000 annui.
 
- Illecito amministrativo se l’importo omesso resta sotto la soglia dei 10.000 euro annui. Al datore di lavoro si applicherà la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 10.000 a euro 50.000.

L’INPS illustra così il nuovo quadro normativo alla luce delle indicazioni fornite dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – Direzione Generale per l’Attività Ispettiva – con parere del 3 maggio 2016 condivise dall’Ufficio legislativo del medesimo Dicastero con nota del 3 maggio 2016, n.2839.


Scarica la circolare completa


  • Circolare n. 121 05/07/16
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